Piano e progetto
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di costruire l’insieme di riferimenti teorici relativi al tema degli spazi pubblici e della loro trasformazione, legati allo sviluppo del progetto.
Studieremo i modi diversi di abitare, anche dell'abitare temporaneo e del molto diverso e dell'involontario o del "costretto" (quelli che vivono negli ospedali o nelle carceri, nei campi "nomadi" o nelle baracche o per strada o ammucchiati in case fatiscenti) e il ruolo della presa di coscienza, della rivendicazione dei diritti, della costruzione di un percorso di riscatto, della partecipazione (di quello che viene chiamato empowerment, nella pianificazione e nella progettazione di nuovi modi di abitare e di costruire gli spazi pubblici; e quindi del ruolo che l'urbanistica e l'architettura (come anche l'economia e la politica e la musica, …) possono avere in questa impresa: rendere ancora possibile la città, luogo di incontro e di relazione tra diversi.
Programma del modulo
Una delle caratteristiche del mondo contemporaneo è che la diversità delle popolazioni che vivono le città è crescente e mutevole (una diversità che sempre è esistita: la città è il luogo che permette a persone diverse di incontrarsi e di convivere).
Crescente perché le diversità sono più numerose che in passato (singoli e famiglie nucleari e famiglie medie e famiglie numerose e "famigliastre", uomini d'affari e turisti, immigrati ricchi ed immigrati poveri, persone che si pensano e che si esprimano come individui e altre imbozzolate in comunità) e più mutevoli (perché è facile passare da una popolazione all'altra, tornare a far parte della prima, essere contemporaneamente parte di più di una popolazione).
Vivere la città vuol dire abitarla e in primo luogo l'abitare è legato all'abitazione, quindi servono molti e diversi tipi di abitazioni (il paradosso di una società liquida in cui abitare ed essere proprietari di una casa tende a coincidere, come succede in Italia, ma non ovunque in Europa, andrebbe esaminato con attenzione); vivere nella città vuol però anche dire spazi pubblici e servizi, vuol dire mobilità e infrastrutture.
Il Laboratorio progettuale affronterà questi temi, con particolare riferimento agli spazi pubblici e ai luoghi del vivere collettivo (piazze, parchi, biblioteche, centri commerciali, strade, ludoteche, scuole, ospedali, carceri, ….).
Lavoreremo in due aree di Alghero, in rapporto organico con i gruppi e le associazioni che vi operano; il quartiere di Sant’Agostino e l’area delle borgate e di Fertilia.
Criteri di valutazione
Saper pensare e saper progettare, ovvero saper dare sostanza a un’idea di trasformazione, che sia nello stesso tempo audace e concreta.
La riflessione su testi anche di letteratura o su film, il commento di saggi, la discussione orale in gruppi sono propedeutici al lavoro progettuale individuale, sul tema della rigenerazione urbana che potrà riguardare interventi, materiali e immateriali, piani di gestione, progetti a scale diverse.
Modalità d'esame
Discussione del progetto finale di fronte a una “giuria”, dopo diverse prove in itinere.
Bibliografia
I riferimenti da discutere e approfondire saranno alcuni testi “seminali” o ricchi di esempi:
Borja J. e Muxi Z. El espacio publico: Ciudad y ciudadania Electa 2003
Cazzullo A. Outlet Italia Mondadori 2008
Davis M. La città di quarzo Manifesto libri 1999
Jacobs J. Vita e morte delle grandi città. Saggio sulle metropoli americane Prefazione di Carlo Olmo Edizioni di Comunità 2000
Lefaivre L. & de Roode (eds) Aldo Van Eyck The Playgrounds and the City NAI, Rotterdam 2002
Lynch K. L’immagine della città Marsilio 2006
Sitte C. L’arte di costruire le città Jaca Book 1980
Whyte W. H. The Social Life of Small Urban Spaces Project for Public Spaces

