Torino dal 1916: un laboratorio di modernità eccentrico Aula Melis, Complesso Santa Chiara, Bastioni Pigafetta, Alghero 5 Maggio 2026 dalle ore 11.00 alle ore 13.00 Ciclo di conferenze “Storie di architetti e di architetture II” a cura di Cecilia Rostagni e Alessandro SpilaMichela RossoNegli anni Venti Torino vive una fase di rapida trasformazione segnata dall’ascesa dell’industria, divenuta centrale dopo la Prima guerra mondiale. Emblema di questa stagione è il Lingotto (1916–1923) di Giacomo Mattè Trucco, simbolo potente e ambivalente della modernità industriale. In questo contesto dinamico, la città attira intellettuali, artisti e architetti da tutta Italia, riuniti anche attorno alla figura di Riccardo Gualino. La conferenza analizza progetti e trasformazioni urbane di questo periodo, restituendo l’immagine di una Torino multiforme e inaspettata.Michela Rosso è professore ordinario di Storia dell’Architettura al Politecnico di Torino, dove ha conseguito laurea e dottorato. Ha svolto attività di ricerca e insegnamento in prestigiose istituzioni internazionali (tra cui Getty, CCA, Yale, UCL e Columbia). I suoi studi riguardano la storia, la storiografia e la critica dell’architettura del Novecento, con numerose pubblicazioni su importanti figure, tra cui John Summerson, Nikolaus Pevsner, Lewis Mumford, Manfredo Tafuri, Ernesto N. Rogers, Ignazio Gardella, Roberto Gabetti, Carlo Mollino. Tra le sue linee di ricerca più recenti, lo studio della critica umoristica e satirica dell’architettura e della città, visuale e letteraria.